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Archivio di Stato di Modena

Ciclo di incontri "L'Archivio si svela. Fonti e strumenti per la ricerca storica"

Il nuovo ciclo di incontri promosso dall’Archivio di Stato di Modena si propone di aprire una finestra sulla documentazione in esso conservata, ponendo in evidenza lo stretto legame tra scienza storica e archivistica. Due mondi non troppo distanti tra loro, in continuo dialogo e confronto sul documento, fonte vitale per gli storici che trovano negli strumenti di ricerca realizzati dagli archivisti la giusta chiave di accesso. Un momento di riflessione dedicato agli addetti ai lavori e non solo, per scoprire diverse prospettive per la ricerca.

Venerdì 7 febbraio 2020, ore 15.00 – presentazione del volume

Alberto Menziani, L'esercito del ducato di Modena nei primi anni della Restaurazione (1814-1815). Dalla rinascita alle campagne di Napoli e di Francia, Aedes Muratoriana, Modena 2019

presentazione a cura di
Angelo Spaggiari, Presidente della Deputazione di storia patria per le antiche provincie modenesi
Riccardo Pallotti, Archivio di Stato di Modena
sarà presente l'Autore

Nel volume vengono presi in considerazione i primi anni della storia militare del restaurato Stato austro-estense. Lo studio prende le mosse dalla caduta del Regno napoleonico d'Italia e dalla travagliata ricostituzione della sovranità estense sui nostri territori, per passare poi ad esaminare approfonditamente l'organizzazione dei primi corpi militari del Ducato. La seconda parte del volume e' invece dedicata al ruolo svolto dalle truppe ducali nell'ambito delle operazioni militari del 1815, a partire dalla campagna del Murat in alta Italia fino all'invio del Battaglione Estense in Provenza, inquadrato nelle truppe d'occupazione del gen. Neipperg. I nuovi assetti organizzativi del piccolo esercito modenese sono infine esaminati nella terza parte dell'opera, che si conclude con un appendice dedicata alla condizione del soldato negli anni 1814-1815.

Sabato 22 febbraio 2020, ore 11.00 - presentazione del volume

Tracce di Leonardo nell’Archivio di Stato di Modena, a cura di Leardo Mascanzoni e Riccardo Pallotti, Edizioni Il Fiorino, Modena 2019
opera pubblicata con il contributo del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna

partecipano
Patrizia Cremonini, Direttore dell'Archivio di Stato di Modena
Leardo Mascanzoni, Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna
Riccardo Pallotti, Archivio di Stato di Modena
Lorenza Iannacci, Miles Nerini, Annalisa Sabattini, Archivio di Stato di Modena
Maria Grazia De Rubeis, Direttore Biblioteca Estense Universitaria di Modena

Il volume si lega alla mostra documentaria “Tracce di Leonardo nell’Archivio di Stato di Modena” che l’Istituto modenese ha voluto tributare al Genio del Rinascimento in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte, avvenuta il 2 maggio 1519 a Cloux, presso Amboise. Leonardo non operò mai direttamente al servizio dei signori di Ferrara, ma ebbe comunque contatti con i principi estensi, come attesta la lettera indirizzata al cardinale Ippolito I d’Este nel 1507. Partendo dall’analisi dei documenti esposti, legati ai mecenati di Leonardo - Ludovico il Moro, Francesco I di Francia e Cesare Borgia - viene illustrato il contesto storico-politico nel quale visse ed operò, nei difficili anni delle “Guerre d’Italia”, che videro la contrapposizione tra la Francia e gli Asburgo per il predominio sulla Penisola.

Mercoledì 11 marzo 2020, ore 15.00 – tavola rotonda

Il progetto di recupero e pubblicazione on-line degli inventari della sala di studio dell'Archivio di Stato di Modena

partecipano
Patrizia Cremonini, Direttore dell'Archivio di Stato di Modena
Lorenza Iannacci, Archivio di Stato di Modena
Maria Carfì, Archivio di Stato di Modena
Laura Madeleine Maria Turchi, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell'Università di Modena e Reggio Emilia
Alberto Palladini, Archivio di Stato di Modena

L’incontro è volto a presentare l’ampio progetto scientifico di revisione, conservazione e pubblicazione on-line, sul nuovo sito web dell'Archivio di Stato di Modena, degli strumenti di ricerca cartacei relativi ai complessi archivistici presenti in Archivio. Un primo obiettivo raggiunto è la digitalizzazione degli strumenti originali in formato ricercabile - dai più antichi risalenti al XIX secolo, ai più recenti redatti nel corso del XX secolo - e in alcuni casi la loro completa revisione e trascrizione , con la pubblicazione on-line di circa 60 strumenti relativi a diverse serie dell’Archivio Segreto Estense, in particolare “Cancelleria” e “Casa e Stato”. Il progetto, coordinato da Lorenza Iannacci e Maria Carfì, è stato realizzato con il supporto scientifico di tutto il personale interno, nonché con le collaborazioni dei progetti di Alternanza Scuola-Lavoro attivati con l’Istituto Selmi di Modena e il Liceo Pico di Mirandola, e con i tirocini formativi realizzati nell’ambito delle convenzioni stipulate con l'Università di Modena e Reggio Emilia e con l'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.

Venerdì 20 marzo 2020, ore 15.00 – presentazione del volume

Alessandro Cont, Corte britannica e Stati italiani Rapporti politici, diplomatici e culturali (1685-1688). Prefazione di Christopher Storrs, Societa' Editrice Dante Alighieri, Roma, 2019, Biblioteca della "Nuova Rivista Storica".

partecipano
Alberto Menziani, Deputazione di storia patria per le antiche provincie modenesi
Laura Madeleine Maria Turchi, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell'Università di Modena e Reggio Emilia
sarà presente l'Autore

Durante il regno di Giacomo II/VII Stuart (1685-1688), le relazioni politiche, diplomatiche e culturali tra la corte britannica e gli Stati italiani fiorirono come mai prima di allora. Ciò fu dovuto soprattutto alla fede romano-cattolica del sovrano e alla vivace personalità della sua consorte
Maria Beatrice d’Este (“Mary of Modena”), nel mentre la crescente potenza economica inglese stava acquisendo il predominio commerciale in area mediterranea. Con l’ausilio di migliaia di carte inedite, il libro di Alessandro Cont ricostruisce la rete diplomatica britannica in Italia durante tale periodo, le personalità e gli orientamenti dei ministri dei principi italiani accreditati alla corte di Whitehall, la politica dinastica della regina e i caratteri peculiari del suo entourage italiano di cappellani, domestici, artisti e musicisti.

tutti gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti
non si effettuano prenotazioni

 



Ultimo aggiornamento: 28/09/2023