PEC: as-mo@pec.cultura.gov.it   PEO: as-mo@cultura.gov.it   tel: (+39) 059 230549

Archivio di Stato di Modena

Offerta formativa

Le visite dell'Archivio, con illustrazione dei fondi o di alcuni di essi in particolare, sono gratuite.

Si rivolgono a classi di studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, a gruppi di studenti universitari nell'ambito di corsi o seminari col coordinamento di un docente, a gruppi organizzati e associazioni. Gli argomenti da affrontare nel corso della visita possono essere concordati di volta in volta, sulla base di specifiche esigenze didattiche e/o di ricerca.

E’ indispensabile inviare richiesta di visita - con un congruo anticipo - per concordare un appuntamento, esclusivamente via mail all'indirizzo: as-mo@cultura.gov.it, indicando il numero presunto di partecipanti. 

Il giorno stesso della visita inoltre andrà consegnato un elenco esatto dei partecipanti, ai fini della sicurezza. In mancanza di tale elenco la visita non potrà avere luogo.
 

PERCORSI E LABORATORI

L'Archivio offre inoltre alcuni percorsi e laboratori tematici già strutturati, svolti anche in collaborazione con Associazioni e professionisti del settore formativo. In particolare, per l'anno scolastico 2023/2024 sono attive le seguenti proposte:

Caccia al tesoro nell’Archivio di Stato
in collaborazione con FamilySearch International e Associazione Nonsoloscuola
Il laboratorio nasce con lo scopo di favorire il dialogo in famiglia aiutando i ragazzi a costruire il loro albero genealogico tramite le informazioni raccolte presso i parenti ed utilizzando la caccia la tesoro all’interno dell’Archivio di Stato. Per le classi della Scuola secondaria, favorire la ricerca in rete dei propri antenati tramite i siti 'FamilySearch' e 'Portale degli Antenati' della Direzione Generale degli archivi del Ministero della cultura. Motivare i giovani a indicizzare i registri già digitalizzati facilitando la ricerca ai successivi utilizzatori.
Referente: Miles Nerini
 

Foglie tra i fogli, storia e natura
in collaborazione con UNIMORE Dipartimento di Scienze della Vita - Orto Botanico
Partendo dall’Erbario Estense (XVI secolo) conservato nell’Archivio di Stato a Modena, si porteranno i ragazzi a scoprire alcune piante comuni o “esotiche” presenti nell’antico documento, per capire l’importanza del mondo vegetale nella vita dell’uomo anche con una prospettiva storica. Le piante viste tra i fogli dell’Erbario verranno poi cercate ed identificate nei luoghi del centro storico di Modena, anche tra la cosiddetta “flora urbica”, presenza verde importante nelle nostre città, in parte da contenere ma forse anche da proteggere per salvaguardare una biodiversità sempre più minacciata. Dopo un’introduzione tra storia e botanica farmaceutica, alcune delle piante viste tra i fogli dell’Erbario verranno attivamente cercate ed identificate in luoghi del centro storico di Modena. Si potranno così rendere familiari le caratteristiche più evidenti di alcuni specie vegetali ma anche qualche loro proprietà nascosta e sorprendente.

Scheda MEMO - Percorso numero 47


Lettere e cifrari nell'Archivio di Stato
a cura di Prospectiva
Le lettere segrete e i cifrari conservati presso l’archivio di Stato di Modena permettono di portare all’attenzione dei ragazzi una tematica tanto curiosa quanto attuale: la crittografia o cifratura. La decodifica delle lettere criptate inviate nel XVI secolo da Lucrezia Borgia a suo marito Alfonso I d’Este è il punto di partenza per stimolare l’interesse per la lettura di manoscritti antichi: cosa nascondevano queste missive di così importante da essere criptato? Ci si concentrerà anche sui meccanismi ingegnosi adottati per formulare messaggi segreti di vario tipo; i ragazzi avranno modo di calarsi nei panni di moderne spie con un creativo laboratorio di cifratura.

Scheda MEMO - Percorso numero 491


Il tribunale dell’Inquisizione di Modena
Il fondo del Tribunale dell’Inquisizione modenese è uno dei pochissimi archivi inquisitoriali sopravvissuti nella loro interezza.
Approfondire la conoscenza del tribunale dell’inquisizione attraverso la visione diretta della documentazione che esso ha prodotto significa in primo luogo riscoprire le voci dei soggetti coinvolti. Il percorso vuole mostrare agli studenti l’importanza e la varietà delle fonti storiche e le modalità per la loro comprensione. Sarà ricostruito il contesto in cui tali fonti sono state prodotte e verrà evidenziata la vastità delle informazioni ricavabili.

Scheda MEMO - Percorso numero 327


Progetto Evander. Scrittura, supporti e conservazione del passato
Realizzare momenti di confronto e collaborazione con realtà esterne alla scuola in modo tale da potenziare la loro capacità di ragionamento e delle loro capacità manuali, creando dinamiche per lo sviluppo di abilità progettuali che aumentino la loro consapevolezza sul valore dei supporti scrittori in ogni loro forma e la loro sensibilità e consapevolezza nei confronti del libro e della sua struttura in quanto oggetto di divulgazione del sapere nel corso dei secoli.
Sensibilizzare gli alunni sull’importanza del passato e della memoria storica.
Vorremmo far conoscere agli alunni cosa conserva un Archivio di Stato, chi vi lavora e quali compiti hanno le persone al suo interno, sottolineando le differenze tra archivio e biblioteca, mostrando attraverso i documenti conservati in Archivio, le motivazioni per cui troviamo un laboratorio di restauro in un questo luogo.
Durante il secondo incontro coinvolgeremo direttamente gli alunni nella creazione di un oggetto (libro) al fine di sperimentare direttamente con le forme archivistiche.

Scheda MEMO - Percorso numero 481


Re e regine in Archivio
Il percorso, rivolto alle scuole secondarie di II grado, mira ad avvicinare gli studenti alla storia del casato estense stimolando l'interesse verso le discipline storiche mediante l'esame diretto delle fonti d'archivio.
Il percorso prevede una visita guidata all'Archivio di Stato durante la quale gli studenti potranno visionare lettere autografe di celebri sovrani conservate nell'Archivio segreto estense, a riprova della dimensione internazionale del piccolo Ducato di Modena.
Referente: Riccardo Pallotti


Emozioni tra le carte
Lettere d’amore o di gelosia, comunicazioni di entusiasmo e gioia, ma anche nefaste notizie, messaggi carichi di rabbia e dolore, saranno il punto di partenza di un percorso didattico che attinge al ricco patrimonio cartaceo dell’Archivio di Stato di Modena. Potremo sfogliare documenti originali legati a episodi di vita quotidiana, politica e giudiziaria che a distanza di secoli ancora fanno rivivere quelle autentiche emozioni. Individuare gli stati d’animo sugli altri, estrapolandoli da racconti di generi letterari diversi, ma tutti voce di vere esperienze, ci aiuterà a riflettere su noi stessi e a porci la domanda: “come mi sentirei io al suo posto? Quand’è che nella mia vita rivivo quella stessa emozione?”. La riflessione e il confronto diretto tra i ragazzi sfoceranno in un’attività laboratoriale che ci permetterà di dare espressione concreta e creativa a tutto ciò. Una ulteriore importante finalità del percorso è quella di far conoscere alle classi l’Archivio di Stato, farle immergere concretamente, alla fine del percorso, in un luogo in cui potranno percepire la memoria storica nella sua forma più tangibile e affascinante.

Scheda MEMO - Percorso numero 492

 

Sulle tracce di San Carlo Borromeo
Sotto la guida della professoressa Marta Soli e del dottor Riccardo Pallotti, la classe II C del Liceo Classico e Linguistico Muratori San Carlo di Modena ha ripercorso le vicende biografiche e il magistero di San Carlo Borromeo attraverso lo studio delle sue lettere, conservate all'Archivio di Stato di Modena e all'Archivio abbaziale di Nonantola. Dopo due lezioni tenute dal dott. Pallotti al Liceo Muratori San Carlo, il percorso didattico è culminato nella visita della II C all'Archivio di Stato, dove i ragazzi hanno potuto visionare direttamente le lettere del cardinale Borromeo, esponente di spicco della Controriforma. Il percorso didattico ha visto la produzione di elaborati da parte dei ragazzi, i quali, sotto la guida della professoressa Soli, si sono cimentati nella trascrizione delle lettere. La professoressa ha infine realizzato un contribuito di sintesi del progetto. Lo studio delle lettere di San Carlo Borromeo ha permesso ai ragazzi non solo di approfondire la conoscenza di questa importante figura storica, ma anche di confrontarsi per la prima volta con scritture antiche, acquisendo anche minime nozioni di paleografia.

 



Ultimo aggiornamento: 06/05/2024