Da mercoledì 10 dicembre l’Archivio di Stato di Modena ha un nuovo direttore: Miles Nerini, già vicedirettore e funzionario archivista.
Si conclude così dopo 4 anni la direzione di Lorenza Iannacci, nel corso della quale l’Archivio di Stato di Modena è riuscito a cogliere le diverse opportunità offerte con i fondi PNRR che hanno permesso di rendere l’edificio e il suo patrimonio più accessibile, sia con i progetti di abbattimento delle barriere architettoniche sia con il progetto di welfare culturale e prescrizione sociale “Archivi e Salute”.
Al centro dell’azione della direzione uscente è stato il patrimonio, nell’ottica di una valorizzazione quanto più ampia: se da un lato diversi sono stati i progetti di digitalizzazione, avviati anche grazie alla stretta collaborazione con il Centro DHMoRe e Lodovico Media Library, dall’altro grande importanza è stata data alla descrizione del patrimonio nel Sistema informativo archivistico della Direzione generale archivi, alla messa a disposizione online di oltre 250 strumenti di ricerca per favorire le ricerche da remoto, sino alla pubblicazione di alcuni volumi sull’archivio Valenti, sul carteggio di Eleonora d’Aragona, con la sponsorizzazione di BPER, il numero monografico di Quaderni Estensi su Pellegrino Prisciani, senza dimenticare la collaborazione con FiloDiritto e l’ultimo volume sulla famiglia Scandiani pubblicato nella collana della Deputazione di Storia patria delle Antiche provincie modenesi.
Non sono mancati anche gli interventi di riordino e inventariazione che hanno interessato tra gli altri la serie ambasciatori Roma, l’Epurazione, l’Archivio segreto Austro-estense, l’Archivio dell’Università di Modena, gli archivi di famiglia.
In sinergia con gli altri enti culturali presenti sul territorio sono stati promossi eventi, studi, ricerche, mostre (oltre 14), partecipando in rete ad importanti eventi di rilievo nazionale come Archivissima e il Festivalfilosofia.
La Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica ha affrontato la sfida del nuovo regolamento pubblicato in GU l’8 marzo 2022, garantendo una formazione continua e rivolta ai giovani studenti che desiderano aggiungere un importante tassello alla loro formazione.
Una direzione che non si è mai fermata, nemmeno di fronte alle tante difficoltà date dal post- Covid, dalla carenza di personale e dagli interventi di urgenza richiesti dall’edificio.
La nuova direzione raccoglie ora il testimone, proseguendo i tanti progetti in corso e avviandone di nuovi, continuando a prendersi cura dell’edificio e del suo antico e prezioso patrimonio.



